La paura di rimettersi alla guida dopo un incidente stradale.

Amaxofobia (dal greco amaxos, carro) è la paura di guidare un’automobile che può essere dovuta, ad esempio, ad insicurezza o al coinvolgimento diretto o di persone care in incidenti stradali. I soggetti affetti da questa fobia provano un fortissimo disagio all’idea di guidare e, nel caso siano costretti a farlo, sono colpiti da una forte ansia anticipatoria. I sintomi non sono solo psichici o comportamentali, ma anche fisici (sudorazione, tachicardia…).

Un incidente stradale rientra nella definizione che la comunità scientifica internazionale ha dato di trauma, ovvero un evento che porta alla morte o minaccia l’integrità fisica propria o altrui (vedi la definizione di evento traumatico secondo il Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali, DSM IV-TR). I motivi sono diversi. Si pensa che il tempo basti per guarire le ferite e si aspettano anche anni, invece di chiedere aiuto dopo alcuni mesi. Oppure si ricomincia a guidare serenamente e, quando emergono difficoltà alla guida sotto forma di ansia o attacchi di panico, la persona non riesce a ricollegare il malessere che sta vivendo con l’incidente stradale avvenuto mesi prima. Inoltre, la paura di rimettersi alla guida potrebbe anche dipendere non necessariamente da un incidente stradale che abbiamo vissuto in prima persona ma, come indicato nel DSM, anche dall’aver assistito ad un incidente mentre tornavamo dal lavoro o da una serata con amici o al racconto di un parente o amico che è stato coinvolto in un incidente stradale; la sola narrazione, infatti, può traumatizzare chi la ascolta (traumatizzazione vicaria).

Anche i bambini possono essere vittime di traumi psicologici legati ad incidenti stradali, persino in età pre-verbale. Bambini che hanno subito incidenti stradali prima dei tre anni di età non ricordano l’evento (la memoria esplicita non si era ancora sviluppata), ma permane in loro una memoria implicita, ovvero non consapevole, e corporea di quanto è accaduto. Il malessere che provano quando salgono in macchina potrebbe essere legato a quell’incidente a cui nessuno aveva mai pensato in precedenza. La sensibilità dei genitori starà, quindi, nel chiedere aiuto ad uno psicologo per il proprio bambino.

In tutti questi casi rivolgersi ad uno psicologo con formazione EMDR può essere d’aiuto. Rimettersi alla guida, infatti, spesso fa paura perchè si riattiva il ricordo del pericolo, e quindi c’è l’evitamento. Rimane bloccato il ricordo con la sensazione negativa e la persona fa fatica a guidare di nuovo per questo collegamento emotivo che fa. L’EMDR sblocca questo meccanismo e la persona non associa più la guida alla paura.

Bibliografia
Mini DSM-IV-TR. CRITERI DIAGNOSTICI
American Psychiatric Association, Masson, 2002
EMDR. Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso movimenti oculari.
F. Shapiro, McGraw-Hill, 2000